
La certificazione UNI EN ISO 9712UNI EN ISO 9712Norma che definisce qualificazione e certificazione del personale addetto alle prove non distruttive. Prevede tre livelli: il primo esegue, il secondo imposta, interpreta e firma, il terzo sviluppa procedure e qualifica il personale. La… stabilisce chi può eseguire e, soprattutto, chi può interpretare e firmare un'indagine termografica. È la differenza fra una misura difendibile e una fotografia colorata.
Che cosa stabilisce la norma
La UNI EN ISO 9712 è la norma che definisce la qualificazione e la certificazione del personale addetto alle prove non distruttive. La termografia a infrarossi rientra fra i metodi coperti, insieme a ultrasuoni, radiografia, liquidi penetranti e altri.
La norma organizza le competenze su tre livelli e per settori di applicazione, e questo secondo punto è quello che più spesso viene ignorato: la certificazione non è generica, è rilasciata per un ambito specifico.
I tre livelli, in pratica
1° livello. Esegue il rilievo seguendo istruzioni scritte da personale di livello superiore. Registra i dati. Non interpreta i risultati e non decide se un'anomalia è grave.
2° livello. Sceglie la tecnica di indagine, imposta i parametri di misura (emissivitàEmissivitàRapporto fra la radiazione emessa da una superficie reale e quella emessa da un corpo nero alla stessa temperatura. Varia con materiale, finitura e angolo di vista: impostarla male è la prima causa di misure sbagliate. Rame lucido e…, temperatura riflessa, distanza), verifica che le condizioni del rilievo siano valide, interpreta i termogrammiTermogrammaImmagine in falsi colori in cui a ogni pixel corrisponde una temperatura apparente della superficie. Senza scala di temperatura e senza i parametri di misura un termogramma non è un dato: è un'illustrazione., classifica la gravità delle anomalie e firma il rapporto. È il livello che serve quando il documento deve avere valore verso terzi.
3° livello. Sviluppa e approva procedure, qualifica il personale, risponde della metodologia adottata.
Perché il livello conta per il tuo documento
Un termogramma non è un dato oggettivo che si legge da solo. La stessa superficie, misurata con un'emissività sbagliata, può restituire una temperatura falsata di decine di gradi. Un riflesso solare può sembrare un surriscaldamento. Un quadro scarico può sembrare sano quando non lo è.
Chi è certificato di 2° livello sa quando la misura è valida e quando va rifatta — e lo dichiara nel rapporto. È esattamente ciò che un collaudatore, un perito assicurativo o un consulente di controparte andranno a verificare per primo.
Alcuni contesti lo richiedono in modo esplicito: per la verifica termografica degli impianti fotovoltaici nell'ambito della prevenzione incendi, le linee guida indicano l'esecuzione da parte di tecnico certificato di 2° livello ISO 9712 secondo la specifica tecnica IEC TS 62446-3IEC TS 62446-3Specifica tecnica che definisce condizioni, procedure e criteri di valutazione per l'ispezione a infrarossi degli impianti fotovoltaici: soglie di irraggiamento, modalità di ripresa e classificazione delle anomalie..
I settori di certificazione
La qualificazione è per settore. I principali, in ambito termografico:
- elettrico — quadri, cabine, linee, condotti sbarre, UPS;
- meccanico — motori, cuscinetti, trasmissioni, organi rotanti;
- industriale — processi, serbatoi, refrattari, isolamenti;
- edile — involucro, ponti termici, infiltrazioni, umidità, distacchi.
Quando confronti fornitori, la domanda giusta non è «siete certificati?» ma «in quale settore, a quale livello, con quale scadenza?».
Come si riconosce un report firmato da chi sa cosa fa
Un rapporto termografico serio dichiara sempre:
- strumentazione utilizzata e stato di taratura;
- emissività adottata per ciascun materiale e temperatura riflessa;
- condizioni del rilievo: carico dell'impianto, temperature ambientali, meteo, irraggiamento;
- criterio di classificazione della gravità delle anomalie, dichiarato e non implicito;
- termogrammi con scala di temperatura e riferimento in luce visibile dello stesso punto;
- limiti dell'indagine: che cosa non è stato possibile verificare e perché.
Se manca la sezione sui limiti, di norma manca anche il metodo.
Chi esegue i rilievi
I rilievi di Termografia TOP sono eseguiti e firmati dall'Ing. Fabrizio Salamano, operatore termografico certificato di 2° livello UNI EN ISO 9712 nei settori edile, elettrico, meccanico e industriale, iscritto all'Ordine degli Ingegneri della Provincia di Torino e all'Albo CTU e Periti del Tribunale di Ivrea, in collaborazione con STArchetipo e una rete di ingegneri e architetti.
La combinazione conta: la certificazione garantisce il metodo di misura, la competenza ingegneristica permette di spiegare la causa, l'iscrizione all'Albo dei Periti fa sì che il documento nasca già strutturato per reggere in un contraddittorio.
Tutte le domande frequenti del sitoSfogliale raggruppate per tema e per argomentoApri l’indice FAQ →Domande frequenti
Qual è la differenza fra 1°, 2° e 3° livello?
Il 1° livello esegue il rilievo secondo istruzioni scritte da altri e non ne interpreta i risultati. Il 2° livello sceglie la tecnica, imposta i parametri, interpreta i termogrammi, classifica le anomalie e firma il rapporto. Il 3° livello sviluppa procedure, qualifica il personale e risponde della metodologia. Per un report che debba avere valore documentale il riferimento è il 2° livello.
La certificazione vale per tutti i tipi di termografia?
No. La certificazione UNI EN ISO 9712 è rilasciata per settore di applicazione: chi è certificato nel settore elettrico non è automaticamente qualificato per l'edile, e viceversa. Quando valuti un fornitore, chiedi in quali settori è certificato, non solo se lo è.
Un report firmato da un non certificato è nullo?
Non è nullo in senso giuridico, ma è debole. In un contraddittorio — con una compagnia, un collaudatore o un consulente di controparte — la prima domanda che riceve chi ha eseguito il rilievo riguarda la sua qualificazione. Senza certificazione, la discussione si sposta dai fatti alle credenziali di chi li ha rilevati.
La certificazione scade?
Sì, la certificazione ha una validità temporale definita e va rinnovata secondo le regole dell'organismo che l'ha rilasciata, con verifica del mantenimento dei requisiti. Un certificato scaduto vale quanto nessun certificato: chiedi sempre la data di validità.
Perché contano anche le competenze ingegneristiche, oltre alla certificazione?
Perché la termografia dice dov'è l'anomalia, non perché c'è. Interpretare un ponte termico, capire se un surriscaldamento dipende da un serraggio o da un dimensionamento sbagliato, quantificare un danno: questo richiede competenza tecnica sull'oggetto, non solo sulla termocamera.
Chi firma i vostri report?
I rilievi sono eseguiti e i rapporti firmati da un operatore termografico certificato di 2° livello UNI EN ISO 9712, ingegnere, iscritto all'Ordine degli Ingegneri di Torino e all'Albo CTU e Periti del Tribunale di Ivrea.